Senza dubbio, la mancanza di tolleranza è stata una grande ragione per cui le nuove generazioni hanno cambiato alcuni paradigmi, hanno dato l'opportunità di rimuovere tabù su molti argomenti, normalizzare le diversità di pensiero e la continua messa in discussione delle nostre convinzioni.

Tuttavia, qualcosa di molto comune che di solito vediamo in tutte le case sono queste battaglie campali tra la generazione anteriore e quella attuale. All'inizio, è stato difficile per me capire il perché non capissero molte delle cose che io dicevo, quando queste per me erano più che ovvie. Poi, ho iniziato a riflettere sul modo in cui comunicavo con loro, e ho potuto rendermi conto di come, quando vogliamo cambiare alcuni paradigmi nel nostro intorno più vicino, non ci fermiamo a pensare al perché delle loro convinzioni? Da quale vissuto provengono i pensieri dell'altro?

Penso che, in questo modo, possiamo cominciare ad aprire un dialogo con altre persone partendo dall'empatia. Anche se a volte, può darti rabbia che l'altro non la pensi come te, specialmente quando è qualcosa che per te non è accettabile.

Per capirlo, farò un esempio personale, che in effetti è stata l'ispirazione che mi ha fatto scrivere questo articolo. Tempo fa, in un gruppo, la mia famiglia discuteva se fosse giusto o meno partecipare alle marce per il conflitto colombiano, considerando il COVID. Ovviamente ci sono stati pareri diversi: mentre i giovani della famiglia sottolineavano prevalentemente l'importanza della protesta e del non conformarsi, i più anziani andavano incontro al bisogno individuale di cercare sicurezza. Da parte nostra, se siamo esposti a tanta corruzione e vediamo che questo avrà un impatto sul nostro stile di vita e su quello del nostro ambiente, cercheremo di fare qualcosa.

Per entrambi i gruppi, le opinioni dell’altro erano inaccettabili. Ho cominciato a mettere in discussione il tipo di genitorialità della generazione precedente, come era stata educata la mia famiglia, come i miei nonni hanno cresciuto ed educato le mie zie e mia madre. In questo modo sono riuscita a capire meglio il loro punto di vista, continuavo a non pensarla come loro, però c'era una maggiore comprensione.

Non dimenticare mai che il dialogo che da più frutti è quello fatto con rispetto.

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